Centro abitato di Aglientu
Il centro abitato nasce con la costruzione della chiesa di San Francesco ultimata nel 1776.
Si trova sulle colline a 5 minuti dal mare dopo aver percorso una strada scorrevole in mezzo ad una natura incontaminata ed a antichi stazzi. Il centro abitato nasce con la costruzione della chiesa dedicata a San Francesco d’Assisi ultimata nel 1776 per volere dei re di casa Savoia Carlo Emanuele III prima e Vittorio Amedeo III, purtroppo demolita nel 1960 per far posto alla nuova chiesa. In seguito intorno all’antica chiesa sorse il primo nucleo abitato di Aglientu grazie a molti agricoltori degli stazzi specialmente i più facoltosi in particolare dalla zona litoranea di Vignola, acquitrinosa e malarica, che spostarono la loro residenza, preferendo quella collinare, più salubre e ricca di acque sorgive e qualitativamente migliori. Tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900 il centro abitato di Aglientu ebbe un notevole impulso anche grazie a diversi artigiani provenienti dai centri vicini che vi si insediarono determinando la crescita del piccolo borgo che, da frazione di Tempio Pausania, divenne Comune autonomo nel 1959. Nel 1904 fu costruita la fontana pubblica e i lavatoi, ora denominata Fonte Vecchia in gallurese Funtana Ecchja costituita da un corpo centrale quadrilatero con conci di granito lavorati, l'acqua esce da un tubo e dopo aver attraversato una vasca allungata raggiunge una delle due grandi vasche che venivano utilizzate come lavatoi sino agli anni 60 dalle donne del paese. Nel centro abitato si trovano anche i resti di un mulino a uso comune.
Il nome “Aglientu” ha origini incerte si pensa che derivi dal nome spagnolo dato all’area “L’allèntu” (in spagnolo le doppie “elle” si pronuncia con suono “gli”) per indicare un luogo dove si respira bene. Alcuni pensano che derivi dal vento, secondo la leggenda popolare derivante da “argento” poiché nell’altura dove il paese è situato sgorgavano fontane che scintillavano al chiaror di luna. L’ipotesi più recente e che sia collegato ai numerosi nomi della zona che richiamano “Agliu” come “Montiagliu”, “Agliacana” ecc.
Da vedere la Chiesa Parrocchiale dedicata al patrono S. Francesco d’Assisi ricostruita negli anni 1960, che lungo le pareti interne dell’aula liturgica vede esposte le formelle della Via Crucis opera dello scultore e ceramista Giuseppe Silecchia e nel presbiterio custodisce gli affreschi su tavola della pittrice Liliana Cano che raccontano L’Ultima Cena, l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, e la Risurrezione con attrazione a sé.
Nella parete tra la chiesa e la casa parrocchiale si possono inoltre ammirare i bassorilievi sempre dello scultore e ceramista Giuseppe Silecchia, che illustrano episodi tratti dalla vita di S. Francesco d’Assisi e relativi alle arti ed i mestieri tipici della regione: la pesca, la pastorizia, la lavorazione del granito e l'estrazione del sughero.
Nel paese sono presenti tutti i servizi: banca, ufficio postale, uffici del Comune, supermercato e negozi vari alimentari e non, rivendita pane, Alberghi, bar, ristoranti e pizzerie.